IL GIORNALE ONLINE DEGLI STUDENTI DEI LICEI ECONOMICO-SOCIALI PUGLIESI

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Il 25 Novembre, ogni singolo Paese del Mondo, assieme ad organizzazioni come l’ONU, commemora la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, col fine di sensibilizzare l’opinione pubblica a questo tema. Fin dal 1999, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso istituzionale questa giornata, ricordando il tragico assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto durante il regime dominicano, nel 1960. La violenza sulle donne è un reato, probabilmente il più a lungo nascosto e giustificato nella storia dell’umanità. Il numero di uomini che commette tale reato ammonta ad una cifra spaventosa: l’ISTAT conta fino a 6.788.000 donne vittime di violenza maschile. È errato pensare che la violenza comporti solo danni fisici e che sia, quindi, solo fisica. Il danno morale, che tale sopruso implica, lascia infatti un segno indelebile, profondo e incurabile sulla pelle; un segno sporco e violento, inadeguato alla pelle delicata di una donna. Il solo pensiero di poter abusare di una donna infatti, meriterebbe di essere punito penalmente affinché questo problema possa essere eliminato alla radice e non abbia possibilità di ripetersi.

49244 1L’arte da secoli cerca di rappresentare la donna nelle sue molteplici sfaccettature, mostrando nella sola raffigurazione, la sua importanza rilevante e non solo strati di tempera impressi su tela.

Anche la musica cerca di combattere tale fenomeno, non solo celebrando la positività, la forza e la gioia che tutte le donne trasmettono ogni giorno ma denunciando gli abusi che quotidianamente subiscono. L’intento è quello di incoraggiarle a denunciare i soprusi cui sono soggette. I Gemelli Diversi, nel brano Mary, accusano la violenza domestica e le angherie sessuali, praticate da un padre nei confronti della propria figlia, appunto Mary, che trova come unica soluzione la fuga. “E ora il suo sguardo non mente. Ha gli occhi di chi nasconde alla gente gli abusi osceni del padre, ma non vuole parlare Mary e cela i suoi dolori in un foglio del diario che ora ha tra le mani. Sui polsi i segni di quegli anni chiusi in una galera. Dentro lo zaino i ricordi che le han sporcato la vita tradita da chi l’ha messa al Mondo. Sul diario segreto scrivevi -QUELLA BESTIA NON È MIOPAPÀ-…" E se la donna assume un’importanza così grande, in qualsivoglia posizione, com’è possibile pensare di poterla ridurre ad oggetto e sfruttarla?

Che questa giornata non si limiti ad essere ricordata solo un giorno su trecentosessantacinque, ma che abbia importanza sempre.

Perché la superiorità di genere non esiste.

Perché pensare di essere superiori è la prima dimostrazione che si è deboli.

Perché solo un piccolo uomo usa violenza sulle donne per sentirsi grande.

Valentina Suriano I E Ites Les 'Ettore Carafa' Andria

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