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Si tratta di una terapia ricavata da cellule staminali indotte,ottenute riprogrammando le cellule adulte di pelle o sangue. Nei topi (sui quali è stata sperimentata per la prima volta), ha riscontrato una risposta positiva per tumori di seno, polmone e pelle, riuscendo anche a prevenire le recidive. Lo studio è pubblicato su Cell Stem Cell.
La nuova immunoterapia anti-cancro addestrerebbe, secondo lo studio, il sistemaimmunitario a riconoscere diversi tipi di tumore in un colpo solo grazie a dei ‘tutor’d'eccezione, ovvero le cellule staminali, che sulla loro superficie presentano molte proteine comuni anche ai tumori.Le staminali sono state prima irradiate (per impedirne la proliferazione) e poi sono state iniettate una volta alla settimana per un mese nei topi, a cui poi sono state impiantate delle cellule di tumore della mammella: a distanza di una settimana, il 70% degli animali è riuscito a distruggere il tumore, mentre il restante 30% ne ha ridotto le dimensioni in maniera significativa. Risultati simili sono stati ottenuti anche per il cancro del polmone e della pelle. Dopo questi primi successi, i ricercatori pensano di passare ai test sulle cellule umane. In seguito,la Commissione europea ha dato il via libera all‘immunoterapia Car-T, autorizzando due ‘super farmaci’ per il trattamento di tumori del sangue, a metà 2018. Uno dei due medicinali è tisagenlecleucel, conosciuto come Kymriah.
“Sviluppato in collaborazione con l’università della Pennsylvania, tisagenlecleucel è un trattamento rivoluzionario che utilizza i linfociti T del paziente per combattere il cancro” spiega la multinazionale di Basilea.
L’altra Car-T che sbarca in Ue è axicabtagene ciloleucel, con nome commerciale Yescarta. L’autorizzazione è valida nei 28 Paesi dell’Unione europea, più Norvegia, Islanda e Liechtenstein.
I risultati di questa sperimentazione sono confermati dai dati degli studi dall’Aic(Autorizzazione all’Immissione in Commercio), condotto in pazienti adulti con linfoma. A un anno dall’infusione, il 60,4% dei pazienti era ancora in vita.
“Siamo orgogliosi di essere in prima linea in questa nuova frontiera dell’innovazione oncologica e di poter fornire una terapia nuova e personalizzata alle persone che convivono con questi tumori ematologici” afferma Alessandro Riva, vicepresidente esecutivo di Oncology Therapeutics Hamp; Head, Cell Therapy di Gilead. “Noi prevediamo che la terapia cellulare diventerà la base del trattamento di tutti i tipi di cancro. L’importante traguardo di oggi è solo la prima tappa di questo viaggio emozionante e importante”.
È, però, necessario sapere che le due Car-T possono causare effetti gravi o potenzialmente letali, come sindrome da rilascio di citochine (Crs) che provoca tossicità neurologiche.
Silvana Panza Silvana VAU,  Liceo Bianchi Dottula - Bari

 

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