IL GIORNALE ONLINE DEGLI STUDENTI DEI LICEI ECONOMICO-SOCIALI PUGLIESI

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Varsavia, 1939. Antonina Zabinska e suo marito, il dottor Jan Zabinski, gestiscono lo storico zoo della città con amore. Quando la Polonia viene invasa dai nazisti però, oltre a subire bombardamenti e occupazioni , la coppia è costretta ad obbedire anche al nuovo capo, Lutz Heck, il quale prevede un vero e proprio rastrellamento degli animali per poter avviare un allevamento di maiali all'interno dello zoo. I due coniugi si impegnano prima a salvare gli animali superstiti e poi, quando la violenza si accanisce contro gli ebrei, non esitano a trasformare lo zoo e i suoi sotterranei in un rifugio per i perseguitati. C’ è chi sosta per una sola notte, chi per interi mesi fino alla liberazione. Antonina e Jan si oppongono all’odio nazista e alla morte che seminava terrore nel ghetto, spalancando le porte all’ amore e al rispetto per la vita di ogni singolo essere umano e animale a costo di mettere in pericolo la propria famiglia. Sono state tante le famiglie, anche tedesche che hanno loro teso una mano, hanno incontrato l’ emozione di far del bene e ci si sono immedesimante dentro. Hanno condiviso quella paura che accomunava gli ebrei, hanno osservato gli occhi di quei bambini che allontanati dalle meraviglie e dallo stupore che uno zoo e i suoi animali possono donare trasmettevano sofferenza. Grazie a loro più di trecento ebrei e militari polacchi sono riusciti a fuggire e a salvarsi. Grazie ai suoi racconti, Antonina ha recuperato dai ricordi ormai sbiaditi quasi per costrizione una storia vera all’insegna del coraggio e dalla compassione, che getta uno spiraglio di speranza su uno dei periodi più bui e atroci dell’ umanità. Tante sono le foto delle scene tragiche e pesanti che saranno ancorate nella nostra memoria per un lasso di tempo considerevole. E’ difficile e sembra quasi assurdo augurarci il meglio in questo mondo, ma sicuramente dobbiamo tenere presente che ognuno di noi ha sempre avuto pensieri divergenti, contrastanti, e che spesso tutto ha un senso se avviene.
Anche negli attimi più brutali, nonostante tutto, nella mente dell’ essere umano l’ amore per il prossimo c’è sempre stato, io voglio crederci.

Francesca Cipulli 4^A Economico Sociale, Liceo E. Palumbo - Brindisi

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