IL GIORNALE ONLINE DEGLI STUDENTI DEI LICEI ECONOMICO-SOCIALI PUGLIESI

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"L'uomo è un animale metafisico", questo ha affermato il celebre filosofo anti-idealista Arthur Schopenhauer, in quanto "egli non può far a meno di interrogarsi sulla verità oltre la semplice apparenza", non può, cioè, dar freno alla propria voglia di conoscenza.
Già, ma quale sia questa fantomatica verità sembrerebbe oggi un quesito a priori ancora più importante dell'effetiva ricerca. Da sempre, affianco alle teorie consolidate, ad un sapere universalmente riconosciuto, si contrappongono riflessioni di tutt'altra natura che lo contestano, ma viene anche da sé come questo non sia neanche un male poiché, come la storia ci insegna, spesso ciò che inizialmente è visto con avversità o sospetto, successivamente viene rivalutato rivelandosi veritiero.
Il problema sorge quando, a contrapporsi alla scienza classica, sono teorie o fatti di dubbia natura, capaci di far retrocedere l'umanità di migliaia di anni in poche righe e, purtoppo, facilmente propagandabili tramite le nuove tecnologie. Non si può non pensare, a tal proposito, alle teorie terrapiattiste: un manipolo di persone, improbabili studiosi e cospirazionisti vari, che ritengono sia falso ciò che sappiamo in merito al nostro pianeta; tutto ciò che sappiamo o crediamo di sapere è una bugia propinataci da élite al potere senza scrupoli che vogliono solo ingannarci.
Che la terra potesse essere un disco sospeso nello spazio, questo era già stato ipotizzato nell'antichità, quandò ancora, però, non si avevano gli strumenti adatti per osservazioni accurate. Ma in un'epoca in cui le missioni spaziali, svolte da umani o sonde che siano, sono quasi all'ordine del giorno, questo appare del tutto incomprensibile.
Come se non bastasse, di strada se ne è anche fatta: esperimenti, misurazioni, esplorazioni, ecc.. prove insomma; tuttavia, questo non sembra sconcertare questi "beduini del deserto" che respingono tutto in blocco, a cui non importa se le prove siano false o superate.
L'importante è distinguersi, non piegarsi a questo giogo massonico (l'esoterismo è un'altra prerogativa di questi pensatori). Chi prova a controbattere è presto smentito: vi è un gioco di specchi dove ogni prova, anche contraria, non confuta, bensì afferma e rinforza tali ideologie. E' il gioco del pensiero unico, quando si mette in dubbio tutto della realtà, tranne le tue tesi, non ti rimane nient'altro di certo.
Tra libri e conferenze di incerta qualità, essi oggigiorno continuano a proliferare, complice anche la mediocrità in qui spesso sprofonda la rete. Celebre il caso dell'ex calciatore Javier Poves che ha comprato una squadra di calcio solo per propagandare tali teorie; episodi che fanno sorridere, ma che palesano la realtà contemporanea, dove tutto conta, tranne che le prove e i fatti. E' il caso anche dei biohacker che, privi di qualsivoglia conoscenza scientifica, si cimentano in azzardati esperimenti per la creazione di farmaci o terapie alternative accessibili ai più.
Per quanto lo scopo possa essere nobile, "giocare" in questo modo con la scienza non sembra una buona idea, soprattutto se si pensa che i delicati principi e le meticolose procedure richieste, alla base delle ricerche, seppure causa anche del costo spesso elevato delle terapie, sono la prova della loro efficacia e, soprattutto, sicurezza.
Umberto Eco aveva parlato di "legioni di imbecilli" a tal proposito: oratori senza arte nè parte che ambiscono a diffondere assurde teorie ai più. Forse, Eco non aveva visto male, quando si preoccupava dell'eccessiva libertà di parola concessa dallo spazio informatico, anche se, presumibilmente, la rete è solo uno strumento, né giusto né sbagliato, che bisogna imparare ad utilizzare.
Ivan Centola VAu Liceo "Bianchi Dottula" – Bari

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